
La Scala di Mohs e' un criterio empirico per la valutazione della durezza dei materiali ideato dal mineralogista austriacom Friederich Mohs (1772-1839). Essa assume come riferimanto la durezza di dieci minerali numerati progressivamente da 1 a 10 e tali che ciascuno è in grado di scalfire quello che lo precede ed è scalfito da quello che lo segue.
Il primo minerale della serie e' il talco, l'ultimo il diamante. La scala di Mohs ha un valore puramente indicativo in quanto gli intervalli tra i valori rappresentati non sono costanti (cioe' uguali all'unita'), come e' stato messo in evidenza dalle prove sperimentali del mineralogista Rosiwal. Lo studioso Mohs stilò una tabella per riconoscere i livelli di durezza dei minerali. Si tratta tuttavia di una prova di tipo realtivo, cioè per confronto. Esiste anche una scala assoluta di durezza, calcolabile tramite lo sclerometro, che definisce la durezza in modo numerico
SCALA DI MOHS
TENERI (si scalfiscono con l'unghia)
- Talco
- Gesso
SEMI DURI (si rigano con una punta d'acciaio)
- Calcite
- Fluorite
- Apatite
DURI (non si rigano con la punta di acciaio)
- Ortoclasio
- Quarzo
- Topazio
- Corindone
- Diamante (Carborundum)
Talco
Minerale monoclino prismatico; fillosilicato di magnesio.
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Si presenta in masse squamose o finemente compatte, bianche, grigie o verdastre, ntuose al tatto; ha lucentezza perlacea, durezza 1 nella scala di Mohs; si forma dall'olivina per metamorfismo, e per metasomatismo termico da dolomia in presenza di acque ricche di selicio.Il talco e' il costituente fondamentale dei talcoscisti; la varieta' compatta costituisce la steatite.
E' usato nelle industrie dei prodotti sanitari, delle ceramiche, della gomma, dei refrattari per l'industria elettrica.
In Italia i depositi piu' importanti sono quelli degli scisti delle valli Germanasca e Chisone in Piemonte.
Gesso
Minerale monoclino prismatico; solfato bi-idrato di calcio.
Si presenta in cristalli prismatici tabulari, spesso geminati a ferro di lancia, oppure in masse granulari o fibrose, con lucenteza vitrea, incolori o giallognole; ha durezza 2 nella scala di Mohs. Si forma per deposito in seguito all'evaporazione dell'acqua marina; in tal caso si presenta in strati anche di notevole dimensione e spessore alternati a strati argillosi; si trova inoltre quale minerale di ganga e nei depositi di zolfo; e' il costituente essenziale degli alabastri.
Il gesso, usato come materiale cementante in edilizia, si prepara per riscaldamento del minerale a circa 200 C in particolari forni (forni rotativi e forni a camere). La presa del gesso avviene, dopo impasto con acqua, per formazione del solfato bi-idrato, il quale, essendo meno solubile, precipita dando una massa cristallina dura e compatta.
Per calcinazione a 900-1300 C si ottiene il gesso da pavimentazione contenente calce libera, dotato di proprieta' idrauliche e di migliori caratteristiche meccaniche. Il gesso impastato con colla e solfato di zinco, da' un prodotto duro che puo' essere modellato (stucco da modellatori).
Altro prodotto particolare e' la scagliola. Il gesso, oltre che come materiale da presa, trova impiego come ritardante dei cementi Portland e come fertilizzante.
In Italia si trova in Sicilia e in Emilia.
Calcite
Fase polimorfa scalenoedrica ditrigonale del carbonato di calcio. Si presenta in cristalli romboedrici o scalenoedrici, o in masse micro cristalline biancastre. Ha durezza 3 nella scala di Mohs.
Largamente distribuita sulla crosta terrestre, e' il costituente fondamentale dei calcari, dei calcescisti, delle stalagmiti e delle stalattiti; quando e' incolore viene usata come vetro, in ottica, col nome di spato d'Islanda.
La forma cristallina della calcite e' assunta quale esponente della "classe scalenoedrica ditrigonale" o "classe della calcite".
Fluorite
Minerale del sistema monometrico, fluoruro di calcio.
E' uno dei principali minerali di fluoro e si presenta in cristalli cubici spesso geminati per compenetrazione, incolori o colorati di rosa, azzurro, violetto, verde o in masse granulari o compatte che mostrano spesso fluorescenza. Ha durezza 4 nella scala di Mohs.
È usato in metallurgia come fondente, per la preparazione dell'acido fluoridrico e per la fabbricazione di vetri opalescenti; i cristalli molto limpidi sono utilizzati per la preparazione di lenti per obiettivi microscopici.
Apatite
Minerale esagonale bipiramidale, fosfato di calcio contenente fosforo, fluoro, cloro. Si presenta in cristalli gialli, verdi o violetti con lucentezza resinosa. Ha durezza 5 nella scala di Mohs.
È uno dei piu' comuni e diffusi minerali accessori delle rocce: si conoscono una fluoro-apatite, una cloro-apatite e una idrossil-apatite. Può essere usata come fonte di fosforo quando sia in notevoli concentrazioni, come nelle pegmatiti della penisola di Kola (ex-URSS).
La forma cristallina dell'apatite e' presa come esponente della classe bipiramidale esagonale o "classe dell'apatite".
Ortoclasio
Detto anche ortose.
Minerale monoclino prismatico; tectosilicato di alluminio e potassio.Ha durezza 6 nella scala di Mohs.
E' uno dei piu' importanti feldspati che si presenta in cristalli prismatici tozzi, spesso geminati, bianchi, rossastri, violacei o giallini; e' uno dei costituenti fondamentali delle rocce eruttive acide e di molti tipi di rocce metamorfiche e sedimentarie. I cristalli di ortoclasio vengono presi come campioni base della classe prismatica o "classe dell'ortoclasio".
Quarzo
Minerale trigonale trapezoedrico, composto di biossido di silicio (silice).
E' un comune costituente di molti tipi di rocce; si presenta in cristalli prismatici quasi sempre terminati da due romboedri che simulano una bipiramide esagonale, spesso geminati, o anche in masse compatte microcristalline con forme svariate; generalmente incolore, talvolta leggermente colorato in varie tonalita', trasparente o translucido. La varieta' color giallo pallido e' usata in gioielleria con i nomi di falso topazio e topazio di Scozia; la varieta' limpida e trasparente e' nota come quarzo ialino o cristallo di rocca.
Il quarzo ha durezza 7 nella scala di Mohs, frattura concoidale; e' piezoelettrico; e' dotato di notevole stabilita' chimica, viene attaccato solo dagli alcali fusi e dall'acido fluoridrico; fonde a 1550 C ed esiste in due modificazioni allotropiche: il quarzo "alpha"; che e' la forma stabile e comune (sistema trigonale) con densita' 2,65; esso si trasforma a 575 C nella forma "beta" (sistema esagonale) con densita' 2,50.Gli usi del quarzo sono svariati, in genere viene impiegato per fabbricare recipienti che debbano sopportare elevate temperature e contemporaneamente resistere a reattivi chimici molto corrosivi, oppure per costruire apparecchi che subiscano piccolissime alterazioni (dimensioni, elasticita') con la temperatura (industria vetraria, dei refrattari, delle ceramiche, nelle fonderie e nella costruzione di oscillatori radio, di apparecchi scientifici e ottici e di crogioli per l'industria chimica); ha tuttavia lo svantaggio di essere molto fragile.
Topazio
Minerale rombico bipiramidale, nesosilicato di alluminio e fluoro.
Si presenta in cristalli prismatici terminati da bipiramidi con sfaldatura perfetta; ha durezza 8 nella scala di Mohs, elevato peso specifico.
La colorazione caratteristica e' giallo-miele, ma se ne conoscono varieta' azzurre, violette e rosse, molto pregiate in gioielleria.E' un minerale di origine pneumatolitica e la sua giacitura caratteristica e' nelle cavita' di graniti e pegmatiti.
I giacimenti piu' importanti sono quelli brasiliani, giapponesi, messicani, dell'isola di Ceylon, degli Urali.
Tra i topazi piu' grossi si ricorda quello del museo di Mineralogia dell'universita' di Firenze del peso di 151 Kg e alto circa 50 cm. Col nome di topazio orientale viene designata la varieta' giallo-oro del corindone.
Corindone
Minerale ditrigonale scalenoedrico, allumina.
Si presenta in cristalli singoli ben formati e prismatici, lucentezza adamantina, elevatissima durezza (9 nella scala di Mohs).
Le varieta' piu' pregiate sono lo zaffiro, il rubino, lo smeraldo, il topazio, l'ametista, l'acquamarina, estratte soprattutto in Thailandia, Birmania, Ceylon, Madagascar.
La varieta' compatta di color bruno viene usata,col nome di smeriglio, nell'industria degli abrasivi. I corindoni sintetici sono ottenuti nel forno elettrico partendo da una miscela di bauxite e coke; sono usati nell'industria degli orologi e nelle fabbricazione di puntine per fonografi.
Diamante
Carbonio puro cristallizzato nella classe esacisottaedrica del sistema monometrico.
* = determinati in atmosfera inerte perche' sopra gli 800 C in presenza di aria brucia trasformandosi in anidride carbonica, mentre a 1000 in atmosfera inerte si trasforma in grafite.
- densita' 3,51
- indice di rifrazione 2,41 (con riga D del sodio)
- punto di fusione 3550 C
- punto di ebollizione 4827 C
E' inattaccabile dagli acidi e dagli alcali. Si presenta in cristalli singoli o multipli di varia grandezza, generalmente ottaedrici, talvolta dodecaedrici, raramente cubici; e' normalmente incolore o giallo pallido ma puo' essere anche azzurro, arancione, rosso, bruno.
Tagliato come gemma acquista la classica lucentezza "adamantina", dovuti agli alti valori dell'indice di rifrazione e del potere di dispersione della luce. Il diamante rappresenta uno dei pochi casi in cui un elemento (il carbonio) si rinviene in discreti quantitativi in natura allo stato puro ed e' il piu' duro dei corpi naturali conosciuti: per questa sua proprieta' rappresenta il termine di massima durezza (10) nella scala di Mohs.
La scala può essere estesa con i seguenti minerali:
Durezza Materiale 1 Liquido 2-6 Come indicato nella precedente 7 Puro Silicie 8 Quarzo 9 Topazio 10 Garnet 11 Zirconio 12 Alluminio 13 Silice carbonato 14 Boron carbide 15 Diamante
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