Franco Bonvicini:
Il gusto del macabro e della parodia

L' autore si chiama in realtà Franco Bonvicini. E' nato il 31 marzo del lontano 1941, a cavallo tra Parma e Modena, cosi come piaceva dire a lui a seconda dell' estro. Valente spadaccino, è nipote del maestro Francesco Pampolini, dell' Accademia Militare di Modena. Concluso il liceo, secondo leggende antiche, avrebbe intrapreso studi in Biologia abbandonati senza essere portati a termine, causa......la grande passione per il disegno e per i fumetti. Inizia svariate attività, passando dalla collaborazione con uno studi di animazione a esperienza cinematografiche, film del genere spaghetti western o addirittura controfigura di Klaus Kinski, che divenne ben presto suo amico, è stato tra i pochi ad aver potuto vantare di aver tenuto Nastassia sulle sue ginocchia

Cosi dopo anni di attesa e dopo aver svolto servizio di leva nell '63 a Visco di Palmanova insieme tra l'altro a Francesco Guccini suo collaboratore in una saga anni dopo, nel '68 vince il concorso indetto dal quotidiano Paese Sera e nasce cosi Sturmtruppen, che ben presto altri giornali riprenderanno, varcando con grande successo i confini nazionali.

Ed è cosi che nascono dopo o anche prima delle Sturmtruppen, è il caso di Cattivik, poi ripreso da Silver, tanti personaggi, nel 1970 Nick Carter, nel '72 Cronache del Dopobomba, la collaborazione con "GULP" la prima trasmissione che dava spazio televisivo a personaggi dei fumetti, Capitan Posapiano, Marzolino Tarantola nel '79 di nuovo in collaborazione con la Tv nella trasmissione "SUPERGULP" chiara evoluzione della precedente, L'uomo di Tsushima e la sua insolita storia.. Arrivano chiaramente e meritatamente i premi e i riconoscimenti, il "Yellow Kid" uno dei premi fumettistici più ambiti nel mondo, il prestigioso "Prix international de la bande dessinèe" conferitogli a Parigi, il "Prix Saint Michel" a Bruxelles, quello del salone internazionale dei "Comics" di Lucca, e la mostra bolognese dell' "A.N.A.F."
Le collaborazioni si sprecano nascono vere e proprie scuole di fumetti dove nascono per esempio Silver, il creatore di Lupo Alberto, da ricordare le pubblicazioni tramite l' Editoriale Corno, il mensile degli eroi della patria, MEP per gli amici, prima abusivo supplemento di Comic Art poi rivista a se stante, la rivista Be-Bop-alula.

Poi d'incanto la candidatura come consigliere di Bologna e la succedente (forse ho inventato un nuovo vocabolo) elezione nell '85, avventura finita ben presto nel 1987, dopo come definiva lui anni di noia e di inattività, si dimise accusando il consiglio di scarsa efficienza. Ed era ciò che distingueva per bene il nostro Bonvi, questa sua duplicità, il pacato uomo autore di fumetti alcuni dei quali distinti dalla propria apoliticità e il semirivoluzionario che incita, durante gli anni di piombo, i ragazzi in rivolta quasi armata per le vie di Bologna da una radio libera; il suo girare in tandem insieme ad un candidato di un partito opposto per le vie di Bologna prima delle elelzioni.

Bonvi è stato un autore colto e sensibile, capace di assorbire le sensazioni e gli stimoli di ciò che lo circonda. Ed è per questo che non si è risparmiato la collaborazione se pur fugace con l' Esercito Italiano per la realizzazione di diari e quaderni, dove ha riadattato le Sturmtruppen allo stile italiano.
Fa parte ormai della leggenda del fumetto, ed è stato membro di innumerevoli comitati e giurie internazionali. Leggenda che neanche un' auto impazzita ha potuto spezzare, quell' auto che lo ha investito nella sua città adottiva Bologna, mentre si stava recando negli studi televisivi al Roxy Bar, forse con nuove idee e con nuovi personaggi.

Ora non ci rimane che hmmaginarlo, la tra una colonna di soldaten.....tutti trasparenti...e davanti a loro marcia in signor Capitanen, mentre li conduce nella walhalla degli eroi.......ma guardando meglio non potremo che scorgere altro che l' insegna dell' Harry's Bar della 2^ compagnia!!!

Werty 1997