Monumenti e musei


Duomo (p.zza Palazzo).
In questa chiesa, costruita tra il XII e il XIII secolo, ogni epoca e ogni dominazione ha lasciato tracce interessanti. Vi si possono ammirare: il pulpito che mastro Guglielmo scolpì tra il 1159 e il 1162 per la cattedrale di Pisa e che la città toscana donò a Cagliari; il trittico del fiammingo Gérard David, lasciato qui da un soldato spagnolo che lo aveva rubato durante il sacco di Roma; il cenotafio di Martino II d'Aragona; le tombe dei principi di casa Savoia.



Bastione di S. Remy (p.zza Costituzione).
Con la sua scala monumentale e l'ampia terrazza panoramica, è una significativa testimonianza dell'età umbertina.



Chiesa di S. Domenico (v. S. Domenico).
E' interessante per un pregevole patio costruito nel periodo della dominazione spagnola, sotto Filippo II (XVI secolo).



Chiesa di S. Saturno (p.zza S. Cosimo).
E' uno dei più antichi templi della cristianità in Sardegna. Fu eretto nel V secolo a ricordo del martirio subito dal cagliaritano Saturno, proclamato poi patrono della città.



Santuario di Bonaria (v.le Bonaria).
Sorto agli inizi del XIV secolo, custodisce il leggendario simulacro di Nostra Signora di Bonaria. Ha un bel portale gotico e ospita, accanto alla sacrestia, un piccolo museo, dove sono conservati oggetti sacri e antichi, tra i quali molti ex voto.



Torri di S. Pancrazio e dell'Elefante (p.zza Indipendenza e v. Università).
Furono costruite sotto il dominio pisano dal sardo Giovanni Capula nel 1305 e nel 1307 rispettivamente. Con la loro massiccia mole costituiscono un bell'esempio di architettura sarda del Medioevo.



Chiesa di S. Agostino (v. Baylle).
Costruita all'inizio del XV secolo, venne quasi completamente distrutta e poi riedificata. E' l'unico esempio di architettura classica in Sardegna in epoca rinascimentale. Di interesse archeologico sono le vestigia romane scoperte recentemente all'interno della chiesa.


Sepolcro di Atilia Pomptilla (v.le S. Avendrace 87).
Risale al I secolo d.C. ed è comunemente conosciuto come Grotta della vipera per la decorazione architettonica del prospetto, raffigurante due serpenti. Sulle pareti sono incise iscrizioni poetiche greche e latine.


Casa di Tigellio (v. Tigellio).
Il complesso edilizio noto come "Casa di Tigellio" è un quartiere della città romana di Karales, costituito da tre abitazioni signorili e da un edificio termale del periodo imperiale. Le case sono caratterizzate da un atrio con quattro colonne e dal tablino, vano di rappresentanza.


Chiesa di S. Michele (v. Ospedale).
Costruita nel XVII secolo in stile barocco, custodisce nella sacrestia mobili intarsiati e quadri pregevoli. Pittori ben noti nella storia del barocco, quali Altomonte e Colombino, vi hanno lasciato una testimonianza della loro arte.


Orto botanico dell'Università (v.le S. Ignazio).
Fondato nel 1865 dal Prof. Patrizio Gennari, l'Orto Botanico di Cagliari ha oggi una superficie di 5,5 ettari. Oltre alle piante mediterranee più caratteristiche, vi si trovano più di 500 specie diverse di piante tropicali provenienti dalle Americhe, dall'Africa, dall'Asia e dall'Oceania.


Anfiteatro romano (v.le S. Ignazio).
La sua costruzione risale al II secolo d.C. E' ritenuto una delle più importanti testimonianze della Roma imperiale. Crollate, durante il Medioevo, le parti in muratura, sono oggi ancora visibili la cavea, le fosse per le belve, i sottopassaggi, i sotterranei e le imponenti gradinate.


Galleria Comunale d'arte (Giardini Pubblici, v.le Regina Elena).
Annovera, tra le altre collezioni di minore entità, le opere dei più significativi artisti sardi del XX secolo e una raccolta nazionale d'arte contemporanea di artisti degli anni '60 e '70.
Orario: 9.00/13.00 e 16.00/19.00, dal martedì alla domenica (durante i mesi estivi la chiusura pomeridiana è alle 20.00). Ingresso: adulti L. 5000, ridotto L. 1000.


Cittadella dei musei (p.zza Arsenale).
Vasto e moderno complesso di edifici, costruito portando alla luce strutture e resti di insediamenti risalenti al periodo punico e romano. La Cittadella, da cui si possono ammirare suggestive vedute della città, comprende: la Pinacoteca Nazionale, con opere del '400 e del '500; la Mostra di cere anatomiche di C. Susini; il Museo Siamese Cardu, pregevole raccolta di oggetti dell'arte orientale; una sala in cui vengono ospitate periodicamente esposizioni e mostre.
Orario: 9.00/19.00 (sia feriali che festivi). Ingresso: gratuito.


Museo archeologico nazionale (p.zza Arsenale, c/o Cittadella dei Musei).
Di grande importanza per l'eccezionale raccolta di statuette di bronzo appartenenti alla civiltà nuragica. Molto importanti anche i reperti, provenienti da varie parti dell'isola, databili alle epoche fenicio-punica e romana (notare specialmente la ricca collezione delle oreficerie fenicio-puniche, quella delle vetrerie romane e i documenti della coroplastica fenicio-punica).
Orario: 9.00/19.00 (sia feriali che festivi). Ingresso: L. 4000 (gratuito fino ai 18 anni e dopo i 60).


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