Liceo Scientifico Statale L. B. Alberti - Cagliari


Piano dell'Offerta Formativa - Anno Scolastico 2009 - 2010

 
SOMMARIO

Carta d'identità - 1

La didattica - 2

Offerta formativa curricolare: indirizzi e quadri orario - 2.1

Offerta formativa curricolare: programmazione; obbligo scolastico - 2.2

Valutazione: principi e regole, credito scolastico - 2.3

Debiti nell'apprendimento e recupero - 2.4

Attività funzionali al successo formativo - 2.5

Attività integrative del curricolo - 2.6

Ampliamento dell'offerta formativa - 2.7

Monitoraggio e valutazione servizio scolastico - 3

Risorse e strutture - 4

Risorse strutturali - 4.1

Risorse professionali - 4.2

Organizzazione e struttura didattica - 4.3

Struttura tecnica amministrativa - 4.4

 

 

 

 

1. - La carta di identità della scuola: il Pof [1]

  

Il Liceo “L. B. Alberti” [2], nato nel 1972, ha la sede centrale vicina a strade di grande comunicazione, non lontano dalla stazione ferroviaria e dal terminal degli autobus, affacciata sul mare di viale Colombo, mentre la succursale di via Ravenna sta nella quiete del quartiere alle spalle della basilica della Madonna di Bonaria.

 

Il Liceo è frequentato da una popolazione studentesca in parte proveniente da numerosi Comuni della Provincia (da Elmas a Siliqua, da Villasor a Pula, da Quartu a Villasimius) e, per la quota restante, da alcuni quartieri di Cagliari; quindi è vissuto da studentesse e studenti che arrivano da realtà sociali e culturali diverse e che sono, perciò stesso, portatori di esperienze di vita e di prospettive sociali  e culturali differenziate. Si tratta di un fatto di grande ricchezza educativa perchè predispone all’ascolto, allo scambio reciproco, all’integrazione, alla socializzazione e diventa, quindi, una forza per costruire la sempre maggiore collaborazione tra scuola e famiglie, così da renderci capaci di operare la nostra educazione attenti al territorio circostante ed al mondo del lavoro.

Da qui nasce anche la nostra specifica conformità ai principi ed ai valori della Costituzione democratica, di cui la scuola pubblica è di per sé portatrice, con la ricerca di un’educazione disinteressata e critica, la centralità della libertà di insegnamento, con il pluralismo didattico e culturale e, soprattutto, con la partecipazione responsabile delle e dei giovani alla costruzione della loro formazione educativa.

Sempre qui nascono le nostre finalità educative (comunicative, cognitive, affettive, etiche), cioè le mete conclusive del processo educativo, che si possono riassumere così: permettere la formazione di persone consapevoli, realizzate nelle loro potenzialità, in una cittadinanza attiva e responsabile. Esse si articolano come:

 

- raggiungimento di competenze linguistiche adeguate alla corretta articolazione critica, alla comunicazione, all’espressione, all’organizzazione e alla realizzazione del proprio pensiero;

- adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, attraverso un quadro di conoscenze ampio e tale da permettere gli approfondimenti, i collegamenti, le integrazioni, i cambiamenti di prospettiva di volta in volta necessari;

- acquisizione di una cultura europea capace di apertura e confronto, di valorizzazione delle specificità, di ascolto e comprensione, fondata sul rispetto degli altri, sulla giustizia, la pace e la solidarietà.

 

Gli interventi attraverso i quali ci proponiamo di ottenere questi risultati sono, principalmente, i seguenti:

 

      potenziamento delle capacità di comunicare e interagire; acquisizione di un metodo di lavoro efficace per lo sviluppo delle capacità di analisi e sintesi, comprensione, interpretazione, rielaborazione;

      consolidamento dell’autonomia di giudizio e di scelta, dell’autostima, delle capacità di successo scolastico e formativo;

      educazione al senso di responsabilità, allo sviluppo armonico della persona ed alla salute, propria ed altrui;

      sviluppo di una coscienza critica ecologica, sulla base delle conoscenze storico-umanistiche e del metodo scientifico;

      potenziamento della capacità di aprirsi al confronto tra persone e tra culture;

      educazione alla democrazia tramite la partecipazione attiva alla vita della scuola e delle comunità di riferimento.

 

Al centro della vita del Liceo Alberti è posta, perciò, la qualità della didattica sostenuta dalla continuità e dalla stabilità dell’insegnamento, perseguite come fondamentali pur nel quadro generale delle trasformazioni che investono attualmente la struttura della scuola: una didattica aperta alle tecnologie utili all’apprendimento e all’attività educativa, ispirata alla centralità della studentessa e dello studente, ai principi della collegialità fra docenti, alla collaborazione tra le diverse componenti della scuola.

Dentro questo cuore educativo nasce la valutazione come momento fondamentale per promuovere nelle e nei giovani la capacità di valutare se stessi, rafforzare la maturazione critica ed accrescere le loro consapevolezze di studio. Quindi non è subordinata al voto o costruita in funzione di esso.

Questo è il  liceo Alberti che esiste e vive per il contributo di tutte le sue componenti: dirigente scolastico, famiglie, studenti, docenti, personale ATA, nel clima di una partecipazione positiva alla ricerca delle soluzioni di volta in volta migliori per le nuove generazioni che gli vengono affidate.



[1]          .  Il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.)  è la carta di identità della scuola, il programma delle attività e delle opportunità che essa offre in vista del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità che intende perseguire; quindi è il documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dal Liceo e sul quale si fonda l’impegno educativo-didattico della scuola. Perciò il P.O.F. è un documento che media tra le prescrizioni nazionali, le risorse della scuola e la realtà locale; programma le scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale; programma attività curricolari ed extra-curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza ed a collaborazioni con soggetti presenti nel territorio; identifica il Liceo, definendone il quadro delle scelte  e delle finalità di politica scolastica; è punto di riferimento che regola la vita interna dell’istituto ed organizza le risorse di organici, attrezzature e spazi; definisce gli impegni di cui l’istituto si fa carico verso il personale, l’utenza e il territorio.

Le finalità sono la meta ultima del percorso educativo; consistono nella realizzazione di una serie di capacità: comunicative, cognitive, etiche, affettive. Gli obiettivi sono le tappe intermedie del processo educativo; essi definiscono i criteri della valutazione che permettono di ricalibrare il percorso formativo sulla base delle esigenze dello studente. Il documento è elaborato dal Collegio dei docenti ed è adottato dal Consiglio di Istituto.

[2]             .  Il Liceo, in quanto istituto statale di istruzione secondaria superiore, è una comunità scolastica  che si propone la formazione  intellettuale, morale e fisica dei giovani, ispirando la propria attività educativa ai principi democratici della Costituzione Repubblicana. La collaborazione educante tra le diverse componenti della scuola e la collegialità fra i docenti si realizzano attraverso le procedure e le scelte elaborate e decise dagli organi collegiali: Consiglio d'Istituto, Collegio dei docenti, Consigli di classe. Il Consiglio d'Istituto, oltre ad avere il compito di favorire, con le forme ed i mezzi consentiti, l’attuazione concreta del diritto costituzionale allo studio (Art. 31 della Costituzione Italiana), è l’organo di governo della scuola, in cui sono rappresentate tutte le componenti (docenti, genitori, alunni e personale ATA).  Il Collegio dei Docenti adotta  tutte le strategie metodologiche utili a rendere efficace l’azione didattica, specie nei confronti degli studenti in difficoltà. I Consigli di classe, operando nello specifico delle classi, realizzano l'azione educativa e didattica e attuano lo sviluppo di rapporti di collaborazione tra docenti, genitori e alunni (Sugli Organi Collegiali vedi  ALLEGATO n.1 )