Gli strumenti

 

La carta topografica


Lo strumento indispensabile per praticare l’orienteering è la carta topografica. Per questo sport vengono prodotte carte apposite, molto dettagliate, a 5 colori, in scala 1:15.000 o 1:10.000. l’orienteering può comunque essere praticato anche su cartine b/n e in scale maggiori (da 1:1000 sino a 1:10.000) come per esempio a scuola o in un parco cittadino. La cartina da orienteering è estremamente dettagliata ed è prodotta da un esperto cartografo-orientista. Ad esempio vengono riportati massi dell’altezza anche di 1 m.
Ciascun colore ha un significato generale:

  • BIANCO = bosco facilmente attraversabile;
  • VERDE = bosco poco attraversabile (verde tanto scuro quanto più
    fitto è il bosco);
  • GIALLO = prati e radure;
  • BLU = acque;
  • NERO = sentieri, case, sassi, rocce;
  • MARRONE = forme del terreno, tra cui le curve di rilievo.

In ogni cartina comunque c’è una leggenda che riporta il significato di tutti i simboli, in modo che chiunque possa consultarla durante il percorso.
La cartina con il tracciato di gara viene consegnato al momento della partenza.

da: “ORIENTEERING NELLA SCUOLA - attività interdisciplinare”

di Roberto Biella – ed. Ermes

La bussola


Esistono diversi tipi di bussola. Le bussole da orientamento si caratterizzano a prima vista dalla base trasparente poiché ciò permette una minor copertura della carta da leggere sulla quale viene posizionata. I componenti indispensabili della bussola da orientamento sono:
· l’ago magnetizzato, la cui parte rossa indica il nord magnetico, caratterizzato da notevole velocità e stabilità in modo che durante la corsa non oscilli. La velocità dell’ago è determinata dall’ attrito del perno costituito solitamente da un bulbo di zaffiro. La stabilità invece è determinata, oltre che dal grado di magnetizzazione, anche dalla viscosità del liquido in cui è immerso;
· una capsula girevole graduata sul cui fondo sono segnati i meridiani, la freccia di orientamento è la “forchetta” del nord;
· una base rettangolare trasparente sulla quale medialmente vi è la freccia di mediazione. Su tale base solitamente è segnato un righello e opzionalmente uno o più scalimetri. Una lente a volte può essere presente per leggere i più piccoli particolari della carta;
· un cordino per poter tenere la bussola legata al polso in modo da non perderla pur tenendola a portata di mano durante la corsa.

da: “ORIENTEERING NELLA SCUOLA - attività interdisciplinare”

di Roberto Biella – ed. Ermes

 

Da “ORIENTEERING – come orientarsi con carta e bussola nella natura” Di Walter Peraro e Tiziano Zanetello

Editore Arnoldo Mondadori

 

PROGETTO AMMESSO AL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO D’INTERVENTO CONTRO L’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI EX ART. 23 L.R. N° 37/98