Chi siamo

 

Eccoci qua!...
Questa è solo una parte del gruppo che ha partecipato alle attività del progetto, gli altri li abbiamo tenuti nascosti per salvare l’immagine dell’Alberti! Se volete saperne di più continuate il viaggio con noi inoltrandovi nei meandri di questo sito.
Per cominciare “beccatevi” questa pagina con le impressioni dei compagni di classe di alcuni di noi che sono stati coinvolti dal racconto delle nostre avventure ............... Anche loro avrebbero voluto partecipare, ma quando si sono accorti di ciò che avevano perso era ormai troppo tardi... alla fine comunque hanno avuto un contentino!

 

Sette alunni della 1^M hanno raccontato ai propri compagni l’esperienza vissuta partecipando alle attività del progetto. Tutti hanno manifestato grande interesse e … Queste sono le loro impressioni!!!!!!!
La parola “orienteering” non mi diceva nulla. Non sapevo fosse simile ad una caccia al tesoro, armati di mappa, bussola e cartellino da timbrare per dimostrare che il percorso è stato seguito correttamente. Quando mi hanno permesso di entrare nel gruppo ero abbastanza felice, ma non sapevo che mi sarebbe piaciuto così tanto.
Marco P.
L’Orienteering è un’attività che si svolge in due fasi: a scuola e in ambiente naturale. Essa consiste in una corsa d’orientamento. Ci si orienta con una cartina tipo quella topografica, ma molto più dettagliata: infatti in essa vengono raffigurati pure gli alberi isolati, le fontane e i grandi sassi. Si posiziona la bussola sulla cartina in linea con le linee parallele che vi sono tracciate sopra e si individua il nord tramite la bussola. Fatto questo, si corre a cercare le lanterne, provviste di speciali obliteratrici (punzoni) per punzonare il cartellino personale. Spesso le lanterne sono posizionate in alberi isolati o simili, affinché la difficoltà della ricerca sia maggiore. Chi ha obliterato, nell’ordine, tutte le lanterne nel minor tempo possibile, vince.
Stefano
L’Orienteering è uno sport molto interessante perché si sta a stretto contatto con la natura e con gli altri ragazzi, avendo cosi l’occasione di giocare, socializzare e qualche volta scherzare.
L’Orienteering è un’attività praticata prevalentemente all’aria aperta. Per me personalmente il fattore più stimolante di questo sport è il luogo in cui si pratica: natura selvaggia con una grande varietà di vegetazione che poi abbiamo identificato e analizzato in laboratorio.
Abbiamo imparato a riconoscere numerose specie appartenenti alla flora e alla fauna; abbiamo appreso le tecniche di orientamento ed esaminato al microscopio in laboratorio i reperti rinvenuti durante le uscite.
Gianluca
L’Orienteering si svolge a squadre o in competizione individuale. Anche se non sembra, ha rapporti con alcune materie scolastiche, come il disegno le scienze o la chimica. Anche l’arrampicata ha un rapporto con la scuola. Queste due discipline mi hanno permesso di imparare a studiare, a classificare la flora e vari tipi di rocce, e mi hanno aiutato a sviluppare lo spirito di squadra perché insegnano ad aiutarsi reciprocamente.
Marco C.
Purtroppo io non ho potuto partecipare a queste attività, però dai racconti dei compagni mi sono parse molto attinenti con la scuola e molto utili per fare amicizia e socializzare. L’Orienteering, ad esempio, si svolge prevalentemente in ambiente naturale, ma anche nel laboratorio della scuola, dove vengono analizzati i campioni di piante e di rocce raccolti durante le escursioni. Questa attività può dare anche una mano a chi con la scuola non ha buoni rapporti, perché ha delle ricadute positive su molte materie: sulle scienze perché si analizzano i campioni al microscopio; sulla geografia, perché si impara ad orientarsi e a leggere la cartina; sull’italiano, perché si racconta e si rielabora la propria esperienza; sul disegno, perché si impara a disegnare cartine topografiche.
Fabio
Trattandosi di sport, l’educazione fisica è l’attività principale. Dal momento che si svolge in ambiente naturale si impara a conoscere la vegetazione: ed ecco le scienze. In alcune lezioni gli istruttori di orienteering hanno insegnato a realizzare una cartina topografica: ecco il disegno. Nell’arrampicata, gli istruttori insegnano come tenersi in equilibrio quando si arrampica su una parete: ciò è legato allo studio della fisica.
Fabrizio
L’Orienteering è uno sport molto facile e divertente... a parte il fatto che bisogna correre tantissimo se si vuole arrivare primi! Il territorio è molto bello e vario: si può passare dall’asfalto al fango, ci sono muretti, rocce, case, steccati…è bellissimo e stancante ma è una soddisfazione arrivare almeno fra i primi venti. Anche l’arrampicata è sicura e divertente, così alcune mie compagne hanno potuto superare le proprie paure.
Il progetto è molto interessante e divertente, anche perché permette a chi vi partecipa di vincere le proprie paure. Prima di arrampicare ti spiegano che le corde, i rinvii e i discensori reggono più di duemila chili, che l’imbrago è sicuro e non si aprirà mai da solo, eccetera. Il posto che mi è piaciuto di più è Masua, perché abbiamo avuto l’occasione di visitare la miniera di Porto Flavia e il panorama era particolarmente bello. Dall’alto della parete si poteva vedere il mare, la costa, la gente che entrava in miniera. Mi è piaciuta anche l’escursione a Monastir dove abbiamo visto le Domus de Janas. Ci siamo divertiti molto perché eravamo abbastanza liberi e abbiamo pure raccolto un sacco di asparagi in mezzo ai maiali selvatici che pascolavano.
Io ho deciso di partecipare a questo corso perché volevo superare le mie paure e imparare a non arrendermi. In parte ci sono riuscita; è stato molto istruttivo e interessante. Il momento più pauroso è stata la prima volta che ho arrampicato: da giù sembrava semplice, ma quando ero lassù ho incominciato ad urlare, a sudare, le gambe mi facevano giacomo giacomo, piangevo dal nervoso, la paura mi impediva di mollare gli appigli. Consiglio questo corso sia a chi vuole provare nuove esperienze sia a chi, come me, ha paura di sbagliare.
Giordano
L’arrampicata sportiva consiste nell’arrampicarsi su pareti rocciose di varia pendenza, conformazione e difficoltà. Non è necessaria la forza delle braccia quanto quella delle gambe, che hanno il compito da sole di sostenere l’equilibrio del corpo. E’ molto importante la posizione di equilibrio che assume il corpo rispetto alla parete.
Michele
L’appiglio si può prendere con una o più dita per sorreggersi, anche se quando si inserisce il dito in un buco di una parete non si sa mai se ci può essere qualche sorpresa, come è accaduto a Claudio, che vi ha trovato una pianta ricoperta da ragnatele.
Queste attività servono a far capire che la scuola non è soltanto studio, ma può essere anche divertimento. Se volete fare cose nuove e divertenti, andare in posti mai visti, fare escursioni e provare il brivido di arrampicare su pareti di roccia a strapiombo sul mare, venite in questa scuola e provate. Potrà capitarvi di infilare le mani in qualche buco alla cieca e sentire cose strane senza riuscire a capire cosa c’è dentro…
Sebastiano (Daniele)
Daniele mi ha raccontato che scalando quella parete gli sembrava di farne parte. Era una sensazione bellissima, aveva dimenticato paura e fatica e quando ha raggiunto la sosta era felice.
Barbara
Con queste attività si ha l’opportunità di instaurare nuove amicizie, di vincere le paure, come quella dell’altezza, e di imparare a conoscere la natura in un modo che, altrimenti, non sarebbe possibile a scuola.
Stefano Enrico
Queste due attività sono molto interessanti perché si imparano tante cose nuove su diverse discipline. Si va in posti magnifici e chi, magari, ha problemi a familiarizzare con gli altri impara a stare con la gente. Se volete divertirvi venite all’Alberti, che tanto non vi mancherà da ridere.
La 1^ M

 

 

 

PROGETTO AMMESSO AL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO D’INTERVENTO CONTRO L’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI EX ART. 23 L.R. N° 37/98