Orienteering

 

Che cos’è

La corsa di Orientamento consiste nell’individuare determinati punti in un territorio circoscritto nel minor tempo possibile (ragazzi, dovete correreeeeeeeeeeeeeee!) e nello studiare il tragitto meno faticoso e più veloce.
! Il concorrente dispone di una carta topografica del territorio sulla quale è tracciato il percorso da seguire, un cartellino su cui vengono riportati i codici che testimoniano il passaggio nel punto di controllo e una bussola.
I punti di controllo sono segnalati da specifiche “lanterne” (segnali a tre facce indicati con un cerchietto sulla carta) a cui sono unite le punzonatrici con le quali il concorrente punzona il cartellino riportando i diversi codici. In questo sport si uniscono capacità atletiche e capacità analitiche. L’orienteering è uno sport per tutti, in quanto in ogni manifestazione esistono percorsi adatti a chiunque: facili e brevi, lunghi e difficili, divisi per ben 29 categorie distinte per difficoltà, sesso, età.

Davide Mameli e Andrea Spiga 3^B

 

Cenni storici

La nascita dell’Orienteering è fissata nel 1919 a Stoccolma quando in una gara che venne disputata parteciparono 202 concorrenti. Anche se questo sport nasce nei paesi nordici ben presto si diffonde in tutta Europa.
Nel 1932 ci fu una prima gara tra nazioni, Svezia e Norvegia, e nel 1961 venne fondata a Copenaghen la Federazione Internazionale di Orientamento (I.O.F.), di cui L’Italia è entrata far parte nel 1980.
In Italia l’Orienteering era praticato solo per scopi militari con il Torneo Buffa.
Venne introdotto in campo civile grazie al professore Cecoslovacco Vladimir Pàcl. Nel 1987 l’Orienteering fece la sua comparsa all’interno della scuola nei Giochi della Gioventù.


Barbara Mameli 3^C

 

Dove si svolge

L’Orienteering è l’andar per boschi muniti di cartina e di bussola. Non è una caccia al tesoro né un corso di sopravvivenza. E’ quindi una attività naturalistica dove un albero particolare, rocce dalla singolare forma e altre caratteristiche del terreno sono utilizzate come riferimenti nelle “mappe”. In Scandinavia, dove la natura è incontaminata e si estende per chilometri, l’orientamento è una necessità primordiale per spostarsi da un villaggio ad un altro. L’orienteering, inoltre, può svolgersi all’interno di un centro urbano, in un sito storico, all’interno dell’edificio scolastico e nel cortile della tua scuola.

 

da: “ORIENTEERING NELLA SCUOLA - attività interdisciplinare”

di Roberto Biella – ed. Ermes

 

 

 

Gli strumenti
I materiali di gara

Le nostre esperienze

 

 

 

PROGETTO AMMESSO AL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO D’INTERVENTO CONTRO L’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI EX ART. 23 L.R. N° 37/98