Le nostre esperienze

Monte Urpinu - 22 gennaio 2003

Il parco di Monte Urpinu è un ambiente ben adatto alla corsa di orientamento, è molto suggestivo ed è un piacere correre all’aria aperta. Il parco, immerso nel verde, è attraversato da numerose strade lastricate e piccoli sentieri sterrati. Inoltre è ricco di oggetti particolari, facili da ricordare ed è delimitato da una recinzione che impedisce il contatto con l’esterno, per questo motivo ritengo sia impossibile perdersi. Vi sono numerose salite che, tuttavia, non presentano particolari difficoltà e si possono affrontare senza troppa fatica.
Il bello dell’orienteering è riuscire ad orientarsi solo con cartina e bussola per trovare, nel minor tempo possibile, tutte le lanterne. Ho trovato i percorsi che mi hanno assegnato molto divertenti e sempre più facili perché, attraverso l’esperienza, ho ampliato le mie capacità orientistiche e atletiche partecipando agli allenamenti e alle gare.
Consiglio a tutti di visitare questo parco, ancor di più praticando attività sportive.

Andrea Spiga 3^ B

 

La prima uscita di Orienteering si è svolta a Monte Urpinu. Era una bellissima giornata di sole e faceva tanto caldo.
Siamo stati divisi in due gruppi, ognuno dei quali doveva realizzare un percorso e posizionare i punti di controllo per l’esercitazione dell’altro gruppo. Durante il posizionamento delle lanterne sono successe un po’ di cose buffe: alcuni inciampavano e cadevano, altri venivano inseguiti dalle oche, altri uccelli sfrecciavano sopra le nostre teste, insomma un vero caos. Quando abbiamo finito, abbiamo eseguito l’esercitazione sul percorso realizzato dall’altro gruppo. E’ stato un bel problema, perché alcuni punti erano stati posizionati male, forse per metterci in difficoltà! Quindi si può immaginare …
Alla fine siamo tornati a casa, e questa è stata una delle poche volte in cui ho partecipato alle esercitazioni di Orienteering.
Devo ammettere che la mia frequenza alle lezioni del progetto per questa disciplina non è stata proprio assidua! … Eh si, sono stata proprio una pacchista!... Come mi definisce qualcuno!!!!
In realtà, da qualche anno pratico questa disciplina e ho partecipato alle Finali Nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di Orienteering. Ho aderito al progetto per partecipare alle altre attività. Perciò mi sento la coscienza a posto: “Capito prof.?”

 

Francesca Argiolu 2^ D

 

Monastir - 16 marzo 2003

In una delle uscite di orienteering abbiamo potuto godere dello splendido paesaggio di “Santa Lucia”, località sita nel territorio di Monastir.
Il paesaggio è collinoso. La prima impressione che ho avuto è stata di meraviglia: il terreno sembrava quasi coperto da una pelliccia di grano fresco e una grande distesa di ulivi ricopriva la punta più alta di “Santa Lucia” che terminava con una delle antiche grotte chiamate “Domus de Janas”, che anticamente erano usate come tombe per i parenti defunti.
Lungo il percorso di gara abbiamo trovato vari esempi di roccia vulcanica e in lontananza c’era una vecchia cava di argilla ormai abbandonata. Le rocce erano incrostate di muschi dalle diverse tonalità di verde e licheni dai colori intensi, giallo, rosso, grigio e persino viola, che segnalavano il nord.
Grazie alla presenza di una fattoria abbiamo avuto l’opportunità di osservare diversi animali all’interno di spazi recintati : maiali, asini, galline, caprette e anatre. Altri maiali, invece, li abbiamo incontrati che pascolavano liberamente in prossimità delle “Domus de Janas”.
Durante l’esercitazione abbiamo avuto anche l’occasione di vedere due lepri e una volpe che ci hanno attraversato la strada.

Alessandra Contu 1^ B


Il luogo è molto bello, c’è una gran varietà di vegetazione e di rocce, grazie alla quale ci si può sbizzarrire a cercare il modo migliore per mettere in difficoltà un atleta di orienteering, con varie domande sul luogo a cui rispondere punzonando il cartellino.
Inoltre è una zona ricca di asparagi e, se si va nel periodo giusto, ci si può addirittura riempire una busta al modico prezzo di un rallentamento del gruppo di appena una dozzina di minuti e … di una totale distrazione. Niente di importante, dunque!
Ma ciò che rende il posto così magico sono i maiali che girano sovrani e indisturbati in alcuni punti del percorso costringendo la maggior parte dei partecipanti a deviare, allungando di parecchio il percorso, ed i più temerari a passarvi in mezzo come si farebbe se fossero uccellini o qualcos’altro di innocuo!
Ma tutto sommato, il fascino del luogo è superiore ad ogni genere di avversità, e non vi è nulla che lo possa intaccare (purché l’uomo non ci metta il suo zampino…).

 

Gianmarco Frau 1^ B

 

Piscinamanna - Pula 13 aprile 2003

Mi chiamo Alberto Demontis, ho 14 anni e frequento la 1^D di questo Liceo. Questo Istituto è troppo “scoppiato” in tutti i sensi! A volte sembra quasi un Luna Park… molte attrazioni, tante attività: aule sempre diverse, aule speciali, un sacco di ragazzi, e poi tanti corsi… teatro, cinema, informatica, grafica, inglese… e un sacco di attività sportive…
Io faccio parte con altri miei amici di un programma scelto dalla scuola che è l’orienteering. Dopo averci spiegato come funzionava questo sport abbiamo fatto diverse uscite in ambiente naturale.
Io vorrei parlare, in particolare di quella fatta a Pula una domenica di aprile. Alle 8:30 del mattino, tutti un po’ addormentati ci siamo recati con il pullman in un bosco vicino a Pula. Già dall’inizio il paesaggio era stupendo, c’erano diversi tipi di piante e a sinistra un bellissimo ruscello. Arrivati a destinazione ci siamo messi subito a lavoro. Abbiamo preso prima diversi tipi di campioni di minerali e successivamente abbiamo iniziato il percorso di orientamento ( n.d.r.: io ero con Marco Monni e di orienteering ne capivamo poco!... ma come arrampicatori! …tz,tz)
Era un tragitto abbastanza lungo e con zone difficilmente attraversabili; passavano i minuti e noi non sapevamo più dove andare. Così abbiamo trovato dei turisti che ci hanno indicato dove andavano tutti gli altri. Dopo averci pensato bene abbiamo trovato l’arrivo stanchi morti e per di più io a due metri dall’arrivo sono caduto come un sacco di patate. Ci siamo tolti le scarpe e rinfrescati i piedi nel ruscello. Dopo un’oretta siamo tornati a casa………………………………….Lessi…o cotti.

Alberto Demontis 1^ D

 

Pranu Siddi - 30 aprile 2003

Con l'autobus ci siamo diretti sull'altopiano di Siddi per fare una gara di orientamento. Dopo aver preso bussola e cartina con Francesco ci siamo diretti alla partenza. Già qui (sigh!) i bambini ci hanno superato e si sono diretti al primo punto (si vede quanto siamo bravi). Arrivati al punto abbiamo trovato un certo traffico per punzonare, tanto che per timbrare abbiamo impiegato un paio di minuti, e dopo aver letto la domanda abbiamo risposto tirando a indovinare. Subito abbiamo ripreso il cammino e ci siamo diretti verso il secondo punto dove ci siamo persi un po' di volte, e dopo aver chiesto ai bambini siamo riusciti a trovarlo. Alla domanda abbiamo risposto guardando la cartina (e forse è l'unica che abbiamo azzeccato). Dopo aver fatto mezzo kilometro io e Francesco siamo riusciti a trovare il terzo punto, nascosto fra le rocce sotto la strada. La domanda era facile, e credo di averla indovinata, così ci siamo diretti al quarto dove abbiamo trovato un po' di difficoltà, infatti ci siamo persi, ma dopo aver fatto un giro incredibile lo abbiamo trovato. Li vicino c'era un punto di ristoro dove ci siamo fermati a bere, io ho bevuto tre bicchieri d'acqua, mentre Francesco assetato come un cammello ne ha bevuti cinque, e dopo aver perso tantissimo tempo siamo ripartiti verso l'arrivo. Alcuni punti li abbiamo trovati facilmente mentre in altri ci siamo persi e abbiamo chiesto aiuto ai bambini, che avevano quasi finito il percorso. L'undicesimo punto lo abbiamo trovato difficilmente al termine di una ripida discesa che ci è costata una slogatura al piede dopo aver inciampato nelle pietre nascoste nell'erba. Poi lungo il cammino siamo riusciti a trovare il dodicesimo, e dopo aver risposto alla domanda ci siamo diretti di corsa all'arrivo. Il nostro tempo di arrivo era pietoso, (circa un'ora e dodici minuti), tanto che quei bambini che sono partiti insieme a noi sono arrivati molto prima. Così dopo aver aspettato i professori ci siamo diretti nel centro abitato di Siddi dove abbiamo incontrato dei ragazzi che giocavano a calcio. La voglia di giocare era talmente tanta che abbiamo deciso di sfidarli, e con le mie parate da campione e i due gol del nostro attaccante siamo riusciti a vincere.
Dopo questa grande vittoria abbiamo preso l’autobus per tornare a casa da campioni. E così è finita la giornata con Francesco. Ci siamo divertiti tantissimo. Tornato a casa ho raccontato tutte le mie avventure della giornata ai miei genitori.

Simone Chessa 1^ C

Eccomi qui. Vestito come in inverno per il suggerimento della cara mammina nonostante la caldissima giornata. Sono pronto! lo e il mio compagno Chessa siamo pronti allo scatto inizia!e...Mancano 30 secondi...sono un po' spaventato ma convinto della vittoria!!!!
VIA!!!!!!!!!!!!!!!
lo e Chessa scattiamo in avanti ... .siamo subito superati dagli altri che partivano nel nostro stesso istante (si vede che siamo fortissimi eh???)... sono bambini delle elementari… Al massimo delle medie.
In ogni caso non ci arrendiamo!!! Arriviamo con facilità al primo punto… Quanta gente!!! Fra la folla cerchiamo l’aggeggio per timbrare il nostro fogliettino ... Lo troviamo e timbriamo… Ma manca la domanda.. Siamo indecisi fra le risposte... Ma risolviamo il problema...( abbiamo fatto la conta)!
Proseguiamo verso il secondo punto...e qui iniziano i problemi. Seguendo il mio mitico istinto da esploratore.. .io e Chessa sbagliamo strada e andiamo a finire in mezzo ai cespugli.. .Con qualche difficoltà (abbiamo chiesto aiuto ai bambini delle elementari) ritroviamo la strada e arriviamo al secondo punto... per la domanda non ci sono problemi... leggo le informazioni scritte sulla Carta e segno la risposta sicuramente esatta.
Verso il terzo punto... fatto!!!!!
Arriviamo poi al punto numero 4 dove c’è un banco in cui si distribuisce acqua... Meno male!!! Bevo più o meno 6 bicchieri d’acqua...e riparto insieme a Simone!!!
Per il 5° e il 6° punto non ci sono problemi. ..tranne la stanchezza e il recupero della mia bussola che, mentre ci giocavo, è finita in un campo...
Per andare al punto 7 io e Chessa sbagliamo strada e siamo costretti a fare un giro 3 volte più lungo degli altri... Siccome siamo stanchi lo facciamo camminando... Perdiamo come minimo 15 minuti... ma alla fine lo troviamo e per la risposta... facciamo pari e dispari!!! Via di corsa al punto 8... dobbiamo affrontare una discesa molto ripida... manca poco e rovinosamente cado… arriviamo, timbriamo e rispondiamo alla domanda... Ma dopo !a discesa c’è la salita... Arf!!! (ancora a ripensarci...).
Ci dirigiamo verso il 9° ma sbagliamo di nuovo strada (quasi quasi da grande faccio davvero l’esploratore...). Perdiamo altri 15 minuti... siccome il punto 9 è vicino al 4 beviamo ancora un po’...
Gli ultimi punti vanno via lisci come l’olio... anche perché alle domande rispondiamo chiudendo gli occhi e appoggiando il dito...
Il tempo all’arrivo è di 72 minuti e qualche secondo... meno male che le risposte sono andate... bene...

 

Francesco Fois 1^ C

 

 

 

PROGETTO AMMESSO AL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO D’INTERVENTO CONTRO L’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI EX ART. 23 L.R. N° 37/98