Le nostre esperienze

 

Cala Mosca - 17 dicembre 2002

Uno dei punti più alti di Cagliari è quello del faro di Cala Mosca dove si è svolta la nostra prima uscita di arrampicata sportiva.
L’impatto con l’ambiente è stato molto piacevole, benché fosse il 17 dicembre la giornata era splendida con un sole che riscaldava incredibilmente l’aria…. dopo tanto freddo e tanta pioggia (per noi inconsueta).
Le pareti della zona sono formate prevalentemente da ottimo calcare bianco, ben lavorato dal vento e dagli agenti atmosferici e a tratti pungente, da cui abbiamo prelevato frammenti di roccia che poi abbiamo analizzato in laboratorio.
La flora prevalente è quella di piccoli arbusti, lentischi, ferula e tanti altri piccoli fiori che costituiscono il bel paesaggio dell’alto colle di Cala Mosca.
L’escursione è stata molto bella poiché, oltre a stare tutti insieme e a trascorrere una giornata piacevole all’aperto, per noi è stata una novità abituati come eravamo ad arrampicare in palestra. Inoltre abbiamo potuto scoprire angoli della nostra città che troppo spesso rimangono sconosciuti.
Fin qui tutto bello, tutto piacevole, finché non siamo stati costretti a lavorare! Arrampicare su falesia è proprio diverso… una gran fatica! Dove mi devo tenere? Non ce la faccio più! Che male le braccia! Che dddolore le dita!
Abbiamo scoperto che le vie hanno nomi curiosi e divertenti; quelle su cui abbiamo arrampicato si chiamano: JURASSIC CAI (grado di difficoltà 6a), MANITU’ (grado di difficoltà 5c), DOMENICA BESTIALE (grado di difficoltà 5c) e infine RED GIRL (grado di difficoltà 5c).
Ma, nonostante tutto, non vedo l’ora di cimentarmi in nuove emozionanti imprese.

 

Francesco Marrosu 3^ C

 

Domusnovas - 9 marzo 2003

Oggi ci siamo recati a Domusnovas, paese che dista da Cagliari circa 45 km.
E’ importante soffermarsi un attimo sul suo passato in quanto questa zona fu molto sfruttata, specialmente durante il Ventennio fascista, per l’estrazione del piombo e dello zinco.
Per raggiungere la parete chiamata “Cartoonia”, abbiamo camminato per circa venti/venticinque minuti in un sentiero via via più sassoso e … tutto in salita! …arf …arf… sput …sput!
L’attacco del sentiero è situato all’altezza della chiesetta di S. Giovanni, in prossimità della grotta omonima, e prosegue inoltrandosi in una valle finché sulla destra non si intravede la fascia di rocce, placche di calcare grigio con qualche strapiombo a tacche e buchi, meta della nostra esercitazione. Percorrendo il sentiero siamo passati accanto ad un vecchio forno, residuo forse dell’attività dei carbonai nei secoli passati.
Giunti a “Cartoonia”, i nostri esperti Luca e Fladimir, della Associazione Sportiva "Nuovi Equilibri" , hanno arrampicato da “primi” per portare le corde sulle vie in sosta, affinché noi potessimo esercitarci da “secondi di cordata”.
MICKEI MOUSE (grado di difficoltà 6a/b), PINGU’ (grado di difficoltà 5c) e SPEEDY GONZALES (grado di difficoltà 6a+) sono state le vie che hanno messo a dura prova le nostre capacità di arrampicatori. Da non perdere le placche di MICKEI MOUSE e la sezione intensa di SPEEDY GONZALES, nessun problema, invece per il muro a grosse prese di PINGU’!
Al tramonto, al termine di una giornata intensa e faticosa, dopo aver raccolto tutto il materiale e le residue energie, abbiamo fatto ritorno alla base dove ci siamo rifocillati con la torta che la prof.ssa aveva portato per premiare il nostro impegno.

Marco Corongiu 3^ C

 

Cala Fighera - 12 marzo 2003

Dietro la Sella del Diavolo si nasconde un settore di roccia, che si affaccia sullo specchio d’acqua di Cala Fighera, di notevole importanza per quanto riguarda l’arrampicata sportiva, denominato “I giardini sospesi sull’acqua”. Proprio questa è stata la meta della nostra terza uscita.
Parcheggiate le auto davanti all’ex stabulario, non senza paura, vista la “fauna” della zona (ma per arrampicare … questo ed altro, anche perché le auto erano dei proff…!) abbiamo percorso, per circa quindici minuti, un sentiero che sovrasta la cala, fino alla base della parete. Dal sentiero si può ammirare un bellissimo paesaggio e, se si osserva bene l’ambiente, si possono trovare molte cose interessanti; ma in verità non è questo che abbiamo pensato durante il percorso. Tutti i nostri sensi erano tesi a non precipitare giù dal sentiero per le risate provocate dalle continue battute di spirito del gruppo.
Giunti incolumi sotto le pareti dei “Giardini sospesi” sull’acqua e scaricata l’attrezzatura abbiamo cominciato ad arrampicare. La roccia è costituita prevalentemente da arenaria e le vie percorse non sono delle più facili. Certo che per chi ci avesse osservato dall’esterno, non doveva essere un bello spettacolo …! Visto le grida, le risate e il linguaggio non sempre elegante (nonostante i rimproveri), ma quello che più conta è che ci siamo divertiti tantissimo. Anche i nomi delle vie sono piuttosto curiosi: “Patrik Gambadilegno”, “Diabolik Skeletric”, “Biscione sospirato” e “Grongo”, quest’ultima è stata attrezzata dal nostro esperto Fladimir Selis.

Damaris Casula 3^ C

 

Masua - 30 marzo 2003

Il 30 marzo 2003 abbiamo raggiunto un bellissimo settore di arrampicata sportiva denominato “Castello dell’Iride” sito sulla suggestiva costa di Masua proprio di fronte al famoso isolotto del “Pan di Zucchero”. Oltre ad arrampicare abbiamo avuto l’opportunità di visitare la miniera di Porto Flavia.
Al suo interno i minatori scavarono, ai primi del novecento, chilometri di galleria per estrarre zinco e piombo e, per la prima volta in Italia, fu creato un attracco per le navi nella parete rocciosa al fine di facilitare il carico dei minerali estratti.
Questa miniera contiene un po’ la storia di milioni di anni di sedimentazione e stratificazioni di calcare e rocce scistiche che si possono ben notare nel lungo percorso che attraversa la montagna. (vedi relazione Alice Mundula 2^ I)
Riguardo l’arrampicata sportiva abbiamo trovato numerose pareti formate da scisti ed ottimo calcare bianco dal particolare aspetto a “goccia d’acqua” causato dalla continua erosione della parete da parte del vento (che ddolooore alle ditaaa!).
SERKUS MAIKUS (grado di difficoltà 5 C), CANE BLOBLY (grado di difficoltà 6 A), GOKU SS 3 (grado di difficoltà 5 C), GHOAN (grado di difficoltà 5 A) ed infine GOTEN (grado di difficoltà 5 B) sono state le vie che ci hanno visto impegnati per l’intera giornata.

 

Francesco Marrosu 3^ C

 

 

 

PROGETTO AMMESSO AL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO D’INTERVENTO CONTRO L’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI EX ART. 23 L.R. N° 37/98