Via Roma
Amicizie in tempo di guerra
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Nel 1945 quando mia nonna andava nel frutteto, distante da San Sperate qualche chilometro, per badare alla crescita delle piante di ar`nce, mandarini e pesche, vedeva e sopratutto sentiva gli aerei partire e atterrare.
Un giorno, dopo la giornata di lavoro al frutteto, lei e le sue sorelle ebbero l’idea di provare ad avvicinarsi all’aeroporto dell’Aeronautica Militare di Decimomannu che distava (e dista tuttora) circa 700 metri.
Qualche minuto dopo arrivarono davanti alle recinzioni arrugginite di filo spinato. Li trovarono, oltre al frastuono degli aerei, dei giovani militari, sia italiani che americani, e delle coppie di fidanzati e di sposi, che passeggiavano pacificamente lungo il perimetro della base, lontano dalle piste.
Appena videro mia nonna e le sue sorelle si fermarono e le fissarono per un po’; poi si avvicinarono ancora di più finché capirono chi erano. Da quel giorno incominciarono a conoscersi e a incontrarsi ogni mattina presto. C’era solo un piccolo inconveniente: non si capivano, perché mia nonna sapeva parlare poco l’italiano, come del resto gli americani. Comunque se la cavavano.
Cosi passavano una o due orette al giorno insieme conoscendosi a vicenda, tanto da diventare tutti buoni amici, anche se molte volte si parlavano separati dalla rete. Piano piano mia nonna fu in grado di riconoscere, solamente guardando l’aereo, chi partiva e chi arrivava dai combattimenti aerei.
Un giorno, però, uno dei nuovi amici americani non tornò, e la sua ragazza, disperata per la notizia, si rifugiò in lacrime fra le braccia di mia nonna, che era l’unica donna, assieme alla sue sorelle, che potesse rimanere a consolarla per buona parte della mattinata.
Due giorni dopo, prima di partire, la ragazza chiese di essere accompagnata al frutteto, dove c’era mia nonna, per ringraziarla di esserle stata vicina in quel momento.
E partì.
Da quel giorno non si videro più, ma mia nonna, che ricorda ancora questo fatto, pensa che pure la donna americana non l’abbia dimenticato.

Fabrizio C.