CONSIGLIO PROVINCIALE APERTO
Per festeggiare i 50 anni d'Europa, il Consiglio Provinciale di Cagliari ha organizzato un incontro nella Sala Consiliare di Palazzo Regio
Apre l’intervento Roberto Pili,
Presidente del Consiglio Provinciale, ripercorrendo la storia
dell’Unione Europea, parlando della Carta dei Valori e valutando
positivamente la necessità di rilanciare l’Europa, ormai diventata una
necessità, e concludendo che i che i cittadini europei devono
obbligatoriamente conoscere la Costituzione Europea.
Interviene quindi Piero Comandini, Assessore alle Attività
Produttive e ai Rapporti UE, sottolineando il fatto che la Provincia di
Cagliari è stata una delle poche, se non l’unica istituzione ad aver
fatto un atto ufficiale celebrativo dei 50 anni d’Europa. Ha illustrato
quali obbiettivi l’Europa deve raggiungere nei prossimi 50 anni,
sintetizzando in tre punti fondamentali il suo discorso:
1. Investire nell’Europa, poiché bisogna guardare all’Europa
come ad una grande opportunità in cui i popoli devono muoversi;
2. Superare la sovranità da parte di ogni singolo stato, per
dare così un avvio positivo alle politiche comunitarie;
3. Considerare l’Europa come un vantaggio, infatti ancora
solo il 46% degli Italiani vedono nell’UE dei vantaggi, la restante
percentuale è euro-scettica.
Pone inoltre il problema dell’allargamento dell’Unione Europea, ovvero
quanto e dove si deve allargare l’Europa?
Illustra i vantaggi dell’Europa in questi ultimi 50 anni:
1. La C.E.E.;
2. L’assenza di frontiere fra gli stati membri;
3. La presenza di programmi comunitari, come l’ERASMUS, che
permettono agli studenti di studiare all’estero;
Illustra ancora i problemi che attualmente l’UE ha:
La Globalizzazione:
Bisogna affrontare maggiori politiche di investimento sui paesi “meno
fortunati”;
L’Ambiente:
Le politiche ambientali non possono essere solo delle “direttive”, ma
devono poter incidere maggiormente su tutta l’Europa.
Le politiche attualmente necessarie in Europa sono quelle per i giovani,
per gli anziani e per la salute.
C’è bisogno di più Europa in Sardegna, questo perché i destini della
Sardegna vengono decisi senza neanche avere una rappresentanza sarda in
Parlamento.
Si deve affrontare il problema della sicurezza. Bisogna rendere l’Europa
più sicura, bisogna renderla un Europa di pace.
E’ questo il messaggio che i cittadini devono ricevere.
Interviene Sergio Diana, della Team Europe Commissione Europea,
parlando del deficit democratico europeo, che è composto da molti
fattori, sviluppando riflessioni sui seguenti temi:
• costituzione europea;
• l’importanza di considerare l’Unione Europea e tutto ciò
che essa svolge (“non solo quando si tratta di quattrini”);
• il fatto che le imprese italiane non avranno vita facile
per via dei “mostri” bancari che l’Europa stà costruendo;
• un maggior impegno da parte della Regione in quanto la
Sardegna occupa un ruolo chiave all’interno dell’UE;
E propone quindi a tutti i capigruppo del Consiglio Provinciale di
mantenere un impegno: almeno una volta al mese prendersi carico di
discutere delle politiche comunitarie.
Infine attacca la legge 18 che “discrimina la Sardegna, impedendole di
avere un rappresentante al Parlamento Europeo”.
Inizia il dibattito fra i capigruppo in Consiglio.
Viene approvato l’Odg e raccolto l’invito del Dott. Diana a discutere
almeno una volta al mese delle politiche comunitarie.
Per il Liceo Alberti erano presenti Luca Bortolussi e Giovanni Casula
27/03/07
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