Greta Ganau, Vanessa Meloni e Mattia Bullita

Classe II C, Liceo Scientifico "L. B. Alberti" - Cagliari 

 

Caro diario...

 

 

 

06-03-2008

...Un mare d'invidia


Ancora una volta tutto diventa un incubo, come una tempesta senza fine, ma passerà, o per lo meno questo è quello che tutti mi dicono per consolarmi, ma perché? Perché tutta questa sofferenza che alla fine è inutile? Ora vorrei tirarmi su, vedere il lato positivo, ma non ci riesco e penso che non ci sia proprio…vorrei un suo abbraccio, i suoi immensi baci, il suo affetto… vorrei il suo amore…ma tutto ciò è impossibile! So solo che è sprofondato in quel mare, che ora guardo con occhi d’invidia…A scuola è come se non ci fossi, a casa è come se non ci fossi, ma dove sono?
Perché continuo ad accettare? Perché continuo a sperare in qualche suo piccolo cambiamento, quando so che questo non succederà? Non so più cosa voglio e non so più cosa pensare. Tutti mi dicono di andare avanti, di lasciarmi tutto alle spalle, ma non ci riesco.
Scandisco il suo nome nei sogni ossessivi impregnati della sua vivida immagine. Nella mia testa c’è solo un grande punto interrogativo che mi rende incapace di prendere decisioni, o almeno decisioni che potrebbero rendermi felice…
Tutto è finito, tutto quello che c’è stato tra noi, tutte le piccole, ma grandi cose, che rimarranno nitide nella mia mente e che conserverò. È stato tutto come un sogno, un fantastico sogno ora tramutato nel mio incubo peggiore.
 

Vanessa  e Greta

 

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14-04-2008

Questo amore è una bomba!

Caro Diario,
ogni giorno è la stessa storia, non cambia niente, neanche un minimo particolare.
Ogni volta che incontro LEI sento il cuore che va come un motore Ferrari e inizio a sudare.
Sembra che mi stia venendo un attacco di tachicardia, ma non credo, altrimenti non sarei qui a scrivere.
Dicono, perché ne ho parlato con altri, che la “malattia” si chiami AMORE.
Bah, io non sapevo che fosse una malattia, sapevo che facesse soffrire, ma non che provocasse questi effetti.
Non pensavo che una cosa tanto bella avesse questi effetti anomali.
Mi ricorda tantissimo il libro “La mia vita è una bomba”: qui si paragona il calcio alla guerra; anche l’amore, per me, è come una bomba pronta ad esplodere in guerra.
La storia narra di un bambino appassionato di calcio che, suo malgrado, ha perso una gamba ed entrambi i genitori nella guerra del 1995 in Jugoslavia. Per sua fortuna viene adottato da una famiglia milanese e, leggendo un giornale sportivo, si rende conto che molte parole usate nel mondo del calcio vengono utilizzate  anche nella guerra.
Torniamo a noi. Mi sembra di aver capito che l’AMORE non sia poi tanto bello.
Fa soffrire tantissimo, ma fa anche gioire ed è la cosa più assurda dell’universo.
Io, per adesso, sento solo i primi effetti, poi chissà.
Speriamo di gioire tantissimo e di soffrire poco, e lo auguro a tutti vivamente.
Spesso capita che qualcuno, invece di essere felice, fa l’indifferente. Perchè? Chi lo sa!
L’unica cosa che so è che io, se mi innamorerò, sarò felice più del giorno di Natale, lo giuro!
Ora ti lascio e spero che questi pensieri mi siano di grande aiuto.

Mattia

 

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07-04-2008

Amore che finisce…

Mi sembra ieri che ci avevano presentati, il nostro primo incontro fuori dalla scuola, ed il mio cuore iniziava a battere forte forte... sempre di più, giorno dopo giorno.
Ogni volta che lo incontravo venivo colta da una gioia immensa e lo guardavo con timidezza, aspettando un suo sguardo, una parola, qualcosa…Dopo qualche settimana si avvicinò e parlammo tanto, il tempo volava…
Incominciammo a frequentarci, ci divertivamo e, dopo poco tempo, mi disse che quando era con me stava bene ed il suo cuore era pieno di gioia. Così ci mettemmo insieme. Che bello! Entrambi eravamo felici, ma dopo qualche mese, un giorno, un brutto giorno, mi disse che eravamo troppo giovani per avere una storia seria, che dovevamo goderci la nostra età ed avere tante esperienze e una storia seria era d’ostacolo. In quel momento mi spezzò il cuore, io non condividevo quelle parole, io lo amavo e non mi importava di nient’altro…
Quelle parole mi assillavano la mente, cercavo di scacciarle, ma erano sempre lì che mi martellavano la mente e il cuore...
Volevo averlo accanto a me in ogni momento della mia giornata, ma lui aveva deciso così ed a me non restava altro che accettare la sua decisione. Tante notti passate a piangere ed a pensare a tutti i bei momenti trascorsi insieme ed a farmene una ragione… In quei momenti cercavo di trovargli tanti difetti per colmare il mio dolore, ma serviva a ben poco perché era stato bello stare con lui. Dopo qualche giorno lo vidi con gli amici e mi sembrava felice, quasi non mi guardava… poi però m'accorsi che, quando i nostri sguardi si incrociavano, il suo viso diventava serio. Lì io capii che, forse, anche lui era dispiaciuto… Così cercai di mettermi l'anima in pace e, spinta dalle amiche, incominciai a conoscere e ad uscire con nuovi ragazzi, ma la tristezza prendeva il sopravvento. Una sera notai anche lui in compagnia di una ragazza, e che ragazza! Sarei voluta correre lì da lui a baciarlo ed ad abbracciarlo forte forte e stare così, in silenzio ad ascoltare i nostri respiri, ma non potevo, non era più mio… il nostro amore era stato profondo, era stato magico, ma ora era sofferenza… Ogni volta che riascoltavo la nostra canzone c’era sempre lui, rivedevo la sua immagine, il suo viso che, con quello sguardo dolce, mi ricordava tutto ciò che avevamo fatto insieme, i baci, le carezze, le lunghe chiacchierate… Chiudevo gli occhi e lo cercavo ancora…Sognavo e mi perdevo nella gioia di quell’attimo dove tutto era fantastico… Mi sforzavo di non piangere, ma al cuor non si comanda e dentro di me ero a pezzi…Ricordo quando mi diceva: “Che bella che sei! Che bei capelli che hai! Ti amo!”.
TI AMO….Queste due parole che tanto mi ripeteva non erano mai le stesse, avevano tutte quante lo stesso suono, ma ciascuna nutriva l’amore tra di noi. E non si stancava mai di ripetermele…
Mi chiedevo se queste stesse parole le ripetesse anche a lei…
Soffrivo molto e speravo che tornasse da me, giorno dopo giorno, settimane dopo settimane, mesi dopo mesi…
Lui non è tornato ed ora, dopo un anno, dopo tutto questo tempo, io ricomincio ad avere il cuore un po’ più sereno…
Invece lui si presenta da me e mi dice che, anche se è stato con altre ragazze, lui non mi ha dimenticata…e me lo dice ora che ricomincio a vivere? No, mi dispiace, non ci sto! Ti ho amato tanto, ho sofferto tanto, mi hai spezzato il cuore, dove forse resterai per sempre, come un arcobaleno senza colori, come una stella senza luce, come un albero senza foglie, e quando penserò al mio passato mi ricorderò di te, ma non voglio più soffrire…e ora ti dico io di no!
Almeno per il momento, no! Mi dispiace…

Vanessa