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Ma, all'ora sesta di notte, apparvero in questa disposizione:


l'orientale era molto piccola, distante da Giove, come prima, 5 minuti. Le tre occidentali distavano egualmente da Giove e fra loro, e le singole distanze erano di circa un minuto, 20 secondi; la stella più vicina a Giove appariva minore delle due seguenti: tutte si vedevano esattamente sulla stessa retta. Il giorno ventitre, a ore zero, 40 minuti dal tramonto, la disposizione delle stelle era all'incirca questa:


Ie tre stelle con Giove erano in linea retta secondo la linea dello Zodiaco, come sempre furono; due erano orientali, una occidentale. La più orientale distava dalla successiva 7 minuti primi, questa da Giove 2 minuti, 40 secondi; Giove distava dalla occidentale 3 minuti, 20 secondi; erano tutte quasi eguali per grandezza. Ma all'ora quinta due stelle, che prima eran vicine a Giove, non si vedevano più, nascoste, credo, sotto Giove; e tale era l'aspetto:


Il giorno ventiquattro si videro tre stelle, orientali tutte e quasi sulla stessa retta con Giove:


quella di mezzo deviava un pò verso austro. La più vicina a Giove distava da esso 2 minuti, la seguente distava da questa zero minuti, 3o secondi, da questa la più orientale 9 minuti; erano tutte molto splendenti.
All'ora sesta so lo due si offrivano alla vista , in questa posizione:


cioè esattamente sulla stessa retta con Giove, da cui la più vicina si allontanava 3 minuti; ìaltra distava da questa 8 primi; se non mi inganno le due piccole stelle di mezzo prima osservate s'erano unite in una.
Il giorno venticinque, a un'ora e 40 minuti, così era la disposizione:


v'erano dunque solo due stelle nella parte orientale, abbastanza grandi: la più orientale distava da quella di mezzo 5 minuti, quella di mezzo da Giove minuti.
Il giorno ventisei, a ore zero, 40 minuti, la collocazione delle stelle era questa:


si vedevan dunque tre stelle, delle quali due orientali, la terza occidentale rispetto a Giove: questa distava da esso 5 minuti; la stella centrale a oriente distava da Giove 5 minuti, 20 secondi; la più orientate da quella di mezzo minuti; erano poste sulla stessa retta e di ugual grandezza. All'ora quinta, la disposizione era quasi la stessa, diversa solo pel fatto che a oriente s'affacciava vicino a Giove una quarta stellina, minore delle altre, distante da Giove 30 minuti, ma che si levava un pò dalla linea retta verso borea, come dimostra la figura seguente:


Il giorno ventisette, a un'ora dal tramonto, si vedeva una sola stella, orientale, secondo questa disposizione:


era molto piccola, e lontana da Giove 7 minuti. Il ventotto e ventinove per l'interporsi di nubi non si potè ossenare nulla. Il giorno trenta, a un'ora di notte, le stelle si vedevano poste così:


una a oriente, distante da Giove 2 minuti, 30 secondi, due a occidente, di cui la più vicina a Giove distava da esso 3 minuti: ìaltra distava da questa un minuto: la posizione delle due stelle estreme e di Giove era sulla medesima retta, ma la stella centrale si levava un pò verso borea: la più occidentale era minore delle altre. L'ultimo giorno, alle due di notte, si videro due stelle a oriente, una ad occidente:


La stella centrale delle due orientali distava da Giove 2 minuti, 20 secondi, la più orientale distava da questa zero minuti, 30 secondi; ìoccidentale distava da Giove I0 minuti: erano quasi sulla stessa retta, solo l'orientale più vicina a Giove si levava un poco verso settentrione.