Pagina 2

tre erano ad occidente e una ad oriente: formavano all'incirca una linea retta; chè quella che era in mezzo tra le occidentali si scostava di poco dalla retta verso settentrione. La orientale era distante da Giove due minuti, e gli intervalli delle rimanenti e di Giove eran di un sol minuto ciascuno. Tutte le stelle mostravano la stessa grandezza e, benchè piccole, erano tuttavia lucentissime e di gran lunga più splendenti delle fisse di egual grandezza. Il giorno quattordici il tempo fu nuvoloso.
Il quindici, alla terza ora di notte, quattro stelle eran rispetto a Giove nella posizione qui sotto raffigurata:


Occidentali tutte e disposte quasi su una stessa linea retta; quella che, contando da Giove, era terza, si levava un poco verso borea: la più vicina a Giove era la più piccola, le altre di seguito appa rivan maggiori; le distanze fra Giove e le tre stelle seguenti erano uguali tutte e di due minuti, ma la più occidentale distava quattro minuti da quella a lei vicina. Erano alquanto luminose e per nulla scintillanti, quali sempre apparvero, e prima e dopo.
All'ora settima c'erano solo tre stelle, e così si vedevano rispetto a Giove:


erano ciò esattamente sulla stessa retta: la più vicina a Giove era assai piccola, e lontana da quello tre minuti primi: da questa la seconda distava un minuto: la terza distava dalla seconda 4 minuti e 30 secondi. Dopo un'altra ora le due stelline di mezzo erano ancor più vicine: distavano infatti solo 30 minuti secondi.
Il giorno sedici a un'ora di notte, vidi tre stelle disposte secondo quest'ordine:


due tenevano in mezzo Giove, distanti da lui zero minuti, 40 secondi da una parte e dall'altra; la terza, occidentale, distava da Giove 8 minuti. Quelle vicine a Giove apparivan non maggiori ma più luminose della più lontana.
Il giorno diciassette, a ore zero e 30 minuti dal tramonto, la configurazione era la seguente:


una sola stella orientale distava da Giove 3 minuti; a occidente pure una, che distava da Giove II minuti. L'orientale appariva doppia dell'occidentale; non v'erano che queste due. Dopo quattro ore però, cioè verso l'ora quinta, cominciò ad emergerne nella parte orientale una terza che prima, io credo, era in congiunzione con la precedente; tale era la posizione:


Ia stella di mezzo, vicinissima all'orientale, si allontanava da quella solo 20 minuti secondi, e declinava un poco verso austro dalla linea retta condotta attraverso le due stelle estreme e Giove.
Il giorno diciotto, a ore zero, 20 minuti dal tramonto, questo era l'aspetto:


Ia stella orientale era maggiore dell'occidentale e distante da Giove 8 minuti primi: l'occidentale distava da Giove I0 minuti. Il giorno diciannove, a due ore di notte, tale era la disposizione delle stelle:


v'erano cioe tre stelle esattamente in linea retta con Giove: una orientale, distante da Giove minuti primi: tra Giove e la prima seguente occidentale c'era una distanza di 5 minuti; questa distava da quella più a occidente 4 minuti. Ero in dubbio se fra la stella orientale e Giove vi fosse una stellina, vicinissima a Giove, tanto ehe quasi lo toccasse. All'ora quinta però chiaramente la vidi, che già occupava esattamente il punto medio fra Giove e la stella orientale, così che tale era la configurazione:


Ia stella vista per ultima era molto piccola, tuttavia all'ora sesta era quasi uguale in grandezza alle rimanenti. Il giorno venti, a un'ora, 15 minuti, apparve una consimile disposizione:


c'eran tre stelle tanto piccole che appena si potevano vedere: da Giove e fra loro non distavano più di un minuto; ero incerto se ad occidente vi fossero due o tre stelline. Circa l'ora sesta erano disposte così:


ìorientale distava da Giove il doppio più di prima, ciò 2 minuti; quella di mezzo a occidente distava da Giove zero minuti, 40 seeondi, dalla più oecidentale zero minuti, 20 secondi. Infine, all'ora settima, si videro a occidente tre stelline:


quella più vicina a Giove distava da esso zero minuti, 20 secondi; fra questa e la più occidentale la distanza era di 40 minuti secondi: tra esse se ne vedeva un'altra, volta un pò verso mezzogiorno, lontana da quella più occidentale non più di I0 secondi. Il giorno ventuno, a ore zero, 3o minuti, v'erano a oriente tre stelline, egualmente distanti fra loro e da Giove:


Ie distanze, secondo stimai, erano di 50 minuti secondi. V'era anche una stella a occidente, distante da Giove 4 minuti primi: ìorientale vicina a Giove era la più piccola; le altre alquanto maggiori, e quasi uguali fra loro. Il giorno ventidue, alle 2, la disposizione delle stelle era la seguente:


dalla stella orientale a Giove v'era una distanza di 5 minuti primi, da Giove alla più occidentale di 7 primi. Le due stelle occidentali intermedie distavano reciprocamente di zero minuti, 40 secondi; la più vicina a Giove distava da esso un minuto. Le stelline di mezzo eran più piccole di quelle estreme: si estendevano sulla medesima retta secondo la linea dello Zodiaco, se non che quella centrale delle tre occidentali piegava un poco verso austro.