
'invadente potenza dei Turchi, che rendeva difficile il traffico anche alle nostre piú floride repubbliche marinare, rese indispensabile un nuovo dispositivo di difesa costiera. Fu Pietro "il Cerimonioso" che diede il via razionalmente a costruzioni sulle coste, che avevano il compito di awisare le popolazioni della presenza di eventuali nemici. Diverse torri e costruzioni fortificate, comunque, erano state erette gia da tempo, con permessi chiesti al sovrano, a spese dei privati (signori e contrade), che si erano visti nella necessita di provvedere per proprio conto alla difesa delle loro attivita e possedimenti e per la loro stessa incolumita.
Nel 1583 gli Stamenti (istituzioni rappresentative) ecclesiastico, militare e reale, presentarono, ciascuno distintamente, trenta capitoli che imponevano un dazio sull'esportazione (formaggio, corallo, lana, cuoio). Questo dazio doveva sopperire alle spese necessarie per la costruzione di nuove torri sulle coste.Queste si distinguevano in torri di segnalazione, di modulo contenuto, dotate di archibugi e spingarde, con organici esigui, costruite in posizioni emergenti e panoramiche, generalmente a vista tra loro, in modo da poter comunicare o ricevere segnali sia di giorno che di notte; altre di difesa, pi~~ ampie, costruite in prossimita di porti, tonnare, miniere, saline, centri abitati.
Queste ultime furono chiamate "De armas" perche dotate di cannoni pid o meno potenti, generalmente destinate a sedi di comando, ospitavano pib uomini, compresi quelli che a cavallo tenevano le comunicazioni tra il litorale e i villaggi.
Capo dell'Amministrazione era i1 Vicere (luogotenente generale dell'Isola e Governatore), al quale spettavano le nomine degli alcaidi, artiglieri, soldati, barcaioli, preposti alh difesa di ogni torre, nonche alh destinazione di forzati aggregati agli organici delle medesime. Dagli Stamenti venivano scelti tre esponenti che per un biennio espletavano le funzioni di consiglieri.
Facevano parte dell'Amministrazione vari clavari (responsabili amministrativi), esattori, cassieri e pagatori, anch'essi estratti a sorte; inoltre un segretario, di nomina regia a vita, uno scrivano, un portiere ed un notaio. Essa aveva un proprio sigillo ed una propria giurisdizione, in materia attinente alle torri. II capitano delle torri, di nomina regia e a vita, doveva risiedere nelh capitale, era a capo non dell'Amm~~one, ma delle torri; gli erano subordinati: il tenente (che risiedeva a Sassari), tuffl gli alcaidi, artiglieri, soldati, barcaiuoli e forzati, incaricati della difesa nelle torri.
Aveva l' obbligo di ispezionare tutte le torri con cadenza biennale in principio e successivamente ogni anno. Sotto i Savoia, il capitano delle torri prese il titolo di colonnello. Oltre alla difesa esse ebbero una irnportante funzione sanitaria anche se non riuscirono ad impedire l'insorgere ed il diffondersi di numerose pestilenze; tra le loro incombenze figurava anche una funzione che oggi definiremmo doganale anche se non riuscirono ad impedire i contrabbandi. Con il regio edito n. 93, emanato in periodo sabaudo il 17 settembre 1842, Sua Maesta dichiarava soppressa l'Arnministrazione delle torri in Sardegna.
La legislazione comunque provvedette al nuovo governo delle medesime e diede determinazioni al nuovo regime delle "Regie fortificazioni". Col decreto n. 3786 del 25 aprile 1867 si compi il destino delle nostre torri che cessarono di essere posti fortificati del litorale sardo.
