
on l'avvio della presa di possesso della Sardegna da parte della Corona d'Aragona, avvenuta nel 1324, si diede origine ad un periodo di dominazione durato ininterrottamente per circa quattro secoli.
Al soldato era comandato di basare il suo modo di operare sempre per la "Difesa della Religione Cristiana, I'Onore del suo Re e la Difesa della Patria"; ancora le tre cose principali a lui richieste erano: 1 -seguire senza fermarsi la propria
bandiera, tanto di giorno quanto di notte, senza mai fare domande essendo il segreto indispensabile alla buona riuscita ddl'operazione. 2 - obbedire in maniera assoluta agli ufficiali, essendo questi i rappresentanti dell'autorita reale. 3 essere debitamente armato e cosi rimanse di continuo al fine di poter essere ammesso nella prima fila dello squadrone e potere in essa mantense il suo posto in perfetta efficienza.L' organizzazione militare spagnola conobbe alti e bassi dovuti il pib delle volte all'incapacita dei vari re che si succedettso al trono. Cosi ad esampio sotto il succitato Filippo III, nonostante il rafforzamento dei tercios (quindici compagnie per l'esscito peninsulare e venti pa l'esercito delle Fiandre), le armate e, per estensione, owiamente anche l'impero, conobbso una grande decadenza ed una corruzione ganeralizzata, che portarono al rilassamento delle truppe ed alla loro indisciplina.
Fu cosi che le truppe si diedso il piA delle volte al saccheggio ed alla rapina; ne esistevano uniformi, non potendo il Re pagare i suoi soldati; questi, pertanto, erano costretti a vestire ciascuno con i propri mezzi.
A Cagliari diverse volte furono chiamate di rinforzo compagnie dal Napoletano, paventandosi sempre sbarchi da parte francese.
Le compagme venivano alloggiate nd quartiere della Marina e li rimanevano per divaso tempo, fino al cessato pericolo.
Diverse volte, proprio per i problemi di pagamento, scoppiarono disordini in citta, tanto che alcune ordinanze decretarono il confino di tali truppe all'interno del quartiere stesso.
A cio si accompagnava anche una cronica carenza di armi, vuoi per mancanza di fondi, vuoi perche spesso dopo la consegna sparivano nel nulla.
Si aggiunga inoltre che, mentre le torri di difesa litoranea riuscivano ad operare in qualche maniera, mai si riusci a concludere l'opera di difesa delle mura di Cagliari, essendo obbligata l'amministrazione al versamento delle rendite patrimoniali nelle casse regie senza che peraltro Sua Maesta entrasse nel merito della difesa dei suoi territori.
Infine, nota dolorosa, nd 1656 fece la sua comparsa a Napoli la peste, portata sicuramente dalle soldatesche di rientro da Cagliari, regnante Francesco IV.
Era l'inizio della fine; persi gran parte dd suoi possedimenti, avrebbe poi dovuto abbandonare non molto tempo dopo anche la Sardegna, non senza aver pero lasciato una particolare impronta nel tessuto delle citta sarde.